Miproled, il progetto che getta nuova luce sul florovivaismo


Utilizzare le luci a LED per migliorare la produzione florovivaistica e risparmiare energia: è la scommessa del Vivaio Vanin e del Gruppo operativo Miproled finanziato dal PSR Veneto.

VIDEO INTERVISTA

L’idea era quella di vedere se si poteva impiegare una tecnologia già testata, come le luci a LED, anche in altri settori produttivi come il nostro.

@Gruppo operativo PEI-Agri "MIPROLED". Capofila: Azienda Vanin Vivai

  • Beneficiario: Gruppo operativo PEI-Agri "MIPROLED". Capofila: Azienda Vanin Vivai
  • Area geografica: Via Mascagni 21, Paese (TV).
  • Priorità Ue: Priorità 2 – Potenziare la redditività delle aziende agricole e competitività dell’agricoltura
  • Focus Area: 2a - Prestazioni economiche e ammodernamento aziendale
  • Misura: 16 – Cooperazione
  • Tipo d'intervento: 16.1.1 Costituzione e gestione dei Gruppi Operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura, 16.2.1 Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie
  • Importo Finanziato: 363.414,54

L’azienda Vanin Vivai è capofila del gruppo operativo PEI-Agri “MiproLed” che coinvolge l’Università di Padova DAFNAE, la Soc. agr. Vergerio, l’Az. Agr. Zocca Natalino, Ambra Elettronica srl, Pianeta Formazione srl, e Florveneto – Ass. Florovivaisti. Enrico Vanin è uno dei titolari di Vanin Vivai che si occupa della produzione per la ricoltivazione di piante da giardino. Il recente sviluppo della tecnologia LED rappresenta un’opportunità da cogliere da parte della serricoltura contemporanea. Il profilo innovativo del progetto è legato allo sviluppo di una lampada a LED con software dedicato, in grado di tarare l’impianto illuminante in base alle specifiche esigenze di luce di assimilazione delle specie florovivaistiche, e non solo, coltivate in serra.

INTERVENTO FINANZIATO

L’obiettivo del progetto, che si sviluppa in 36 mesi, è quello di studiare se con l’aiuto della luce a led si può migliorare la produzione di piante da esterno, piante da interno, in termini di percentuale maggiore di attecchimento possibile. L’Università avrà il compito di testare se vi sia anche una riduzione dei tempi di produzione, di conseguenza dei costi (in termini di quantità di acqua da utilizzare, energia elettrica e/o riscaldamento). Il progetto dimostra (pur essendo ancora in corso di svolgimento) che il corretto utilizzo delle frequenze luminose è fondamentale per la corretta crescita delle piante. L’illuminazione tradizionale comportava una maggiore dispersione d’energia, non tutta necessaria alle piante.

IL TERRITORIO

Intervento

Il progetto opera principalmente in provincia di Treviso e si rivolge ed è composto da imprese e associazioni florovivaistiche, PMI fornitrice di mezzi tecnici, università e agenzie di formazione. Raggruppa sei partner che operano sul territorio: UNIPD – DAFNAE – responsabile scientifico, Società agricola florovivaistica Vergerio s. s. Camposampiero (PD) – produttore di piante da fiore in vaso, Zocca Natalino – Bussolengo (VR) – produttore di Spirulina, Ambra Elettronica s. r. l. (VI) – sviluppatore tecnologia LED, Pianeta Formazione s. r. l. –  Lancenigo di Villorba (TV) formazione operatori agricoli, Florveneto – Associazione Florovivaisti del Veneto.

VALORE AGGIUNTO DEI FONDI EUROPEI DEL PSR

Europa

Rendere accessibile alle aziende un’applicazione tecnologica costosa

Questa tecnologia sperimentale è molto costosa e difficilmente ammortizzabile da parte delle singole aziende, motivo per cui il finanziamento PSR è stato fondamentale nella creazione del gruppo operativo e perseguire gli obiettivi del progetto.

GALLERIA FOTOGRAFICA


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