27 Giugno 2019

La sostenibilità, dimensione guida dello sviluppo dell’agricoltura e delle aree rurali

Con la Conferenza regionale dell’Agricoltura abbiamo tirato le conclusioni del percorso durato quasi un anno e che ha gettato le basi della strada da compiere verso il 2030.

Lo sforzo che abbiamo compiuto mirava a far sì che questa Conferenza non “fosse della Regione”, ma appartenesse all’intero sistema rurale del Veneto

Abbiamo invitato più di 310 sigle, ciascuna rappresentativa di persone e di interessi che hanno a cuore lo sviluppo dell’agricoltura, dell’agroalimentare e del rurale in uno o più degli aspetti che lo connotano, dal sociale all’economico, dall’ambientale alla qualità.

Sono soddisfatto che la possibilità di partecipare sia stata colta da tutti: dal migliaio di persone che hanno seguito questi incontri di persona o in streaming, dalle 123 sigle che hanno dedicato tempo a esprimere le proprie preferenze e osservazioni nella consultazione on line, dai componenti il Comitato organizzativo e dall’intero Tavolo Verde regionale.

I documenti elaborati e presentati durante la Conferenza hanno dato conto del fatto che questa trasparenza e questa partecipazione non sono di facciata ma hanno concretamente concorso a determinare le scelte e la strategia che come sistema Veneto ci proponiamo per i prossimi anni.

Ho voluto la Conferenza regionale perché credo che come Comunità di persone che ha a cuore l’agricoltura e il mondo rurale, e i valori preziosi che custodiscono, è necessario ritrovarsi per condividere l’analisi della situazione e individuare le componenti di una strategia possibile e coerente per orientare le scelte e per affrontare le sfide e i cambiamenti in atto a livello planetario.

Lo affermo a scanso di equivoci, l’obiettivo comune è quello di proseguire nel percorso positivo che, pur con le difficoltà e gli errori, ha portato il complessivo settore rurale veneto ai vertici in Italia, in Europa e nel mondo per benessere e valore prodotto, per qualità delle produzioni, per attenzione all’innovazione e all’ambiente.

Perciò partendo dal vissuto veneto, inserito nel contesto internazionale, abbiamo scelto di tener conto degli Obiettivi di sostenibilità proposti dalla Politica Agricola Comune per il Periodo 2021-2027 e che declinano l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Le analisi proposte e le Priorità che emergono per definire la Strategia con la quale affrontare il futuro verso il 2030 e che proponiamo di porre a fondamento dell’azione regionale, ci sono state ben illustrate e le condivido pienamente.

In questo quadro, la SOSTENIBILITÀ emerge come la dimensione guida del possibile sviluppo futuro, sostenibilità che va declinata e interpretata nella dimensione sociale, economica e ambientale e che traduciamo nelle 4 parole chiave che la Conferenza ci affida e attorno alle quali ci impegniamo a costruire le politiche regionali verso il 2030: 1. Imprese e territorio, 2. Multifunzionalità, 3. Economia circolare, 4. Sviluppo delle aree rurali.

Imprese e territorio. Cioè sostenere lo sviluppo delle imprese agricole e forestali perché sono l’elemento essenziale dei territori rurali e rafforzarle nel sistema agroalimentare per garantire un migliore potere contrattuale al settore primario e aumentarne la resilienza rispetto alla dinamicità dei mercati.

Multifunzionalità. È la dimensione inesauribile delle attività delle imprese del settore primario, va sostenuta con l’introduzione di innovazioni di processo e di prodotto perché consente opportunità di sviluppo passando dalla diversificazione alla bioeconomia e ai servizi ecosistemici, temi di estrema attenzione per la società ed i cittadini.

Economia circolare. Cioè andare alla frontiera della sostenibilità ambientale e sostenere l’approccio agroecologico applicato alle attività agricole, incentrato sui criteri dell’economia circolare. L’obiettivo è innalzare l’efficienza produttiva e i livelli di qualità e di tracciabilità delle produzioni, per affrontare e mitigare gli effetti del riscaldamento globale e adattare i sistemi socio-ecologici rurali alle mutate condizioni climatiche.

Sviluppo delle Aree rurali. Il cuore e i valori del Veneto stanno nelle sue Aree rurali. Dobbiamo mantenerle vitali e vivibili, assicurando la parità di accesso a risorse e infrastrutture e adeguate condizioni di vivibilità, contrastando i fenomeni di degrado, abbandono e marginalizzazione. Investiremo per favorire i giovani che decideranno di costruirvi il proprio futuro e che così accrescono le capacità imprenditoriali presenti. A vantaggio di tutti i cittadini che amano vivere in un Veneto bello, sano e sicuro.

Poiché quanto ci è stato rappresentato emerge da un percorso condiviso, la strategia che oggi proponiamo deve ispirare l’azione di tutti i soggetti che compongono il sistema rurale regionale, non solo della Regione, ciascuno secondo il proprio ruolo.

Dal canto mio sono pienamente consapevole dell’importanza di una governance adeguata ed efficace che sovrintenda all’attuazione della Strategia e assicuro l’impegno della Regione per “mantenerla in salute”.

In conclusione, esprimo il più sentito ringraziamento allo staff scientifico della Conferenza, composto dalle nostre 3 Università e dal CREA. Lo rivolgo in particolare al coordinatore scientifico Andrea Povellato per la autorevole competenza e il modo “aperto e umile” con il quale ci ha accompagnato nella analisi e nella definizione delle Priorità. Ringrazio anche i Direttori delle 3 Direzioni e delle 6 Unità Organizzative che riassumono la competenza agricola regionale e i loro collaboratori: pur oberati dalla ordinaria attività a supporto della Giunta hanno saputo ricavare lo spazio mentale e il tempo per “guardare avanti”.

E grazie a tutti per l’impegno che metteremo per dare testa e gambe alla strategia che accompagna l’agricoltura veneta verso il 2030!

 

Giuseppe Pan

Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca

Regione del Veneto


Social Media Policy PSR Veneto 2014-2020