EUROPA

PSR VENETO E STRATEGIA “EUROPA 2020“

Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 del Veneto rappresenta uno dei numerosi tasselli che compongono il quadro complessivo degli strumenti attraverso i quali l’Unione europea si prefigge di orientare lo sviluppo dei suoi territori per il periodo di programmazione 2014-2020.

Nel contesto più generale della Strategia Europa 2020, i PSR costituiscono il principale strumento per lo sviluppo delle aree rurali, contribuendo direttamente alla realizzazione di un insieme predefinito di obiettivi comuni e condivisi.

 

OBIETTIVI TEMATICI DI “EUROPA 2020”

L’Europa si sta trasformando rapidamente. La crisi economica mondiale ha per molti versi vanificato anni di progressi economici e sociali, e messo in luce le carenze strutturali dell’economia europea. La globalizzazione, la pressione sulle risorse naturali e l’invecchiamento della popolazione si sono intensificate. È per rispondere a queste problematiche che l’Unione europea e gli Stati membri hanno lanciato già nel 2010 una strategia di crescita sostenibile – la strategia «Europa 2020» – che mira a promuovere uno sviluppo intelligente, sostenibile e solidale attraverso il raggiungimento di 11 priorità definite anche “obiettivi tematici”:

1 – Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione

2 – Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)

3 – Migliorare la competitività delle PMI

4 – Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio

5 – Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione e la gestione dei rischi

6 – Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’efficienza delle risorse

7 – Promuovere il trasporto sostenibile e migliorare le infrastrutture di rete

8 – Promuovere l’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori

9 – Promuovere l’inclusione sociale e lottare contro la povertà e qualsiasi discriminazione

10 – Investire in istruzione, formazione e apprendimento permanente

11 – Migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione

FONDI STRUTTURALI DI INVESTIMENTO EUROPEI

Più della metà dei fondi dell’Ue viene erogata attraverso i 5 Fondi strutturali e d’investimento europei (chiamati fondi “SIE”). I fondi sono gestiti congiuntamente dalla Commissione europea e dai Paesi dell’Unione Europea in linea con il principio di sussidiarietà.

I fondi SIE sono gestiti dai Paesi stessi attraverso accordi di partenariato: ogni Paese prepara un accordo, in collaborazione con la Commissione europea, che individua per ciascun Fondo le priorità di investimento. Gli obiettivi da raggiungere attraverso le risorse disponibili vengono indicati nei Programmi operativi (PO) nazionali o regionali.

Per il periodo di programmazione 2014-2020, i Fondi strutturali e di investimento europei, hanno attivato complessivamente nei Paesi dell’Unione risorse pari a 638 miliardi di euro, di cui 454 miliardi circa di contributo UE e quasi 184 miliardi di contributo degli Stati. I cinque fondi devono operare congiuntamente a supporto dello sviluppo economico di tutti i Paesi dell’Unione europea in linea con gli obiettivi della  strategia Europa 2020.


FESR – Fondo europeo per lo sviluppo regionale

Il FESR mira a consolidare la coesione economica e sociale dell’UE, attenuando gli squilibri fra le regioni. Il FESR contribuisce a tutti gli obiettivi tematici. Tuttavia, la maggior parte delle sue risorse sarà destinata a:

  • Ricerca e sviluppo – 39,9 miliardi di EUR
  • PMI – 32,8 miliardi di EUR
  • Economia a basse emissioni di carbonio – 30,1 miliardi di EUR
  • Trasporti e infrastrutture per l’energia – 25,6 miliardi di EUR

Il FESR finanzia anche i progetti transfrontalieri, transnazionali e di cooperazione interregionale svolti nell’ambito dell’obiettivo «Cooperazione territoriale europea».

FESR – Fondo europeo per lo sviluppo regionale


FSE – Fondo sociale europeo

Il FSE è lo strumento principale di cui l’Europa dispone per sostenere l’occupazione, aiutare le persone a ottenere posti di lavoro migliori e garantire opportunità lavorative più eque per tutti i cittadini europei. Il FSE interviene principalmente su un numero ristretto di priorità, al fine di avere un impatto tangibile nell’affrontare le sfide cruciali degli Stati membri, ovvero:

  • Occupazione ‒ 30 miliardi di EUR
  • Istruzione ‒ 26 miliardi di EUR
  • Inclusione sociale ‒ 21,3 miliardi di EUR
  • Capacità istituzionale ‒ 3,6 miliardi di EUR

Insieme allo stanziamento speciale di 3,2 miliardi di EUR destinato all’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile, nei sette anni saranno investiti oltre 86 miliardi di EUR a favore dei cittadini europei.

FSE – Fondo sociale europeo


FEASR – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale

La politica di sviluppo rurale dell’UE aiuta le zone rurali a fronteggiare le numerose sfide e opportunità del 21° secolo, di carattere economico, ambientale e sociale. Il FEASR è un meccanismo di finanziamento che opera nel quadro della Politica agricola comune (PAC) e dispone di una dotazione finanziaria pari a 95,57 miliardi di EUR.

In linea con Europa 2020 e i principi generali della PAC, la politica di sviluppo rurale è imperniata su tre obiettivi trasversali:

  • competitività dell’agricoltura
  • gestione sostenibile delle risorse naturali e azioni per il clima
  • sviluppo territoriale equilibrato delle zone rurali

FEASR – Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale


FC – Fondo di Coesione

Il FC assiste gli Stati membri con un reddito nazionale lordo (RNL) pro capite inferiore al 90% della media dell’Unione europea. I suoi obiettivi sono la riduzione delle disparità economiche e sociali e la promozione dello sviluppo sostenibile. Il Fondo di Coesione sostiene esclusivamente gli obiettivi tematici 4, 5, 6 e 7.  La struttura di finanziamento prevista è così suddivisa:

  • Trasporti e infrastrutture per l’energia – 33 miliardi di EUR
  • Tutela dell’ambiente – 17,2 miliardi di EUR
  • Economia a basse emissioni di carbonio – 7 miliardi di EUR

FC – Fondo di coesione


FEAMP – Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca

Con una dotazione finanziaria pari a 5,7 miliardi di EUR, il FEAMP promuove la pesca e l’acquacoltura sostenibili. Il fondo punta a migliorare la raccolta di dati scientifici, nonché le procedure di controllo ed esecuzione nel settore della pesca. Inoltre, sostiene la creazione di posti di lavoro e la diversificazione delle comunità dipendenti dalla pesca, oltre a favorire l’attuazione della Politica marittima integrata

Il FEAMP accompagna i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile. In particolare:

  • aiuta le comunità costiere a diversificare le loro economie. Finanzia i progetti che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità della vita nelle regioni costiere europee;
  • agevola l’accesso ai finanziamenti. Il fondo viene utilizzato per cofinanziare progetti insieme alle risorse nazionali.

FEAMP – Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca


PAC – POLITICA AGRICOLA COMUNE

L’Unione europea vuole garantire una agricoltura sostenibile e competitiva e per conseguire questo obiettivo le risorse finanziarie dell’UE vengono destinate:

  • al sostegno al reddito degli agricoltori, in base all’orientamento al mercato (ossia, una produzione che soddisfi le esigenze dei consumatori) tenendo conto della sostenibilità ambientale, della salute e del benessere degli animali e della sicurezza alimentare;
  • misure di mercato per equilibrare gli impatti sui mercati agricoli comuni vulnerabili esercitati da fattori esterni, quali le condizioni atmosferiche o un’elevata volatilità dei prezzi;
  • programmi di sviluppo rurale che rispondano alle esigenze specifiche di sviluppo rurale di ciascuno dei 28 paesi dell’UE.

PSR Veneto 2014-2020