19 Dicembre 2019

AGRI ITALY PLATFORM: AL VIA IL NUOVO STRUMENTO FINANZIARIO PER L’ACCESSO AL CREDITO

All’inizio del mio mandato mi era stato indicato come punto debole dal Tavolo Verde regionale il tema dell’accesso al credito. Basti citare un dato: il credito concesso dalle Banche al sistema delle imprese venete nel 2018 è cresciuto nel complesso dello 0,2% rispetto al 2017, ma come risultato ponderato di un incremento dello 0,8% verso le grandi e le medie imprese e di un decremento del 2,1% verso le piccole e micro imprese. La valutazione ex ante sugli strumenti finanziari svolta ai sensi del regolamento (UE) 1303/2013 nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 ha confermato l’esigenza di strumenti che potessero agevolare la relazione delle imprese agricole e agroalimentari con gli Istituti di Credito. Negli anni scorsi abbiamo potenziato, tramite Veneto Sviluppo, le garanzie rilasciate da Confidi e un sistema di riassicurazione per finanziamenti di importo contenuto e a breve durata.

Ora arriva una nuova piattaforma di garanzia pubblica, che viene ad integrare la gamma di strumenti già attivi. Il nome tecnico è Agri Italy Platform, il meccanismo è quello della garanzia di portafoglio ed è stata realizzata grazie ad un accordo stretto fra la Regione Veneto e il Fondo Europeo per gli Investimenti.

Utilizzando 15 milioni delle sottomisure 4.1 e 4.2 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, la Regione Veneto mobilita in affiancamento alle proprie risorse circa 32  milioni di risorse FEI, a sua volta supportato da controgaranzie di BEI e Cassa depositi e prestiti: si è creato così un fondo pubblico di garanzia di 46,5 milioni di euro capace di garantire un portafoglio di finanziamenti di 93 milioni di euro a favore del settore primario. Lo strumento, grazie all’adesione di quattro istituti di credito (Credito Emiliano, Credito Valtellinese, Istituto centrale delle casse rurali e artigiane e Monte dei Paschi) è già operativo e consente di garantire finanziamenti prevalentemente a medio termine (ma Iccrea arriva anche a 12 anni) alle Pmi agricole e agroalimentari del Veneto, anche a quelle con minore affidabilità creditizia. Le operazioni finanziabili potranno riguardare l’acquisto di macchinari e attrezzature, la ristrutturazione e miglioramento dei fabbricati, il miglioramento fondiario e l’acquisto di programmi e tecnologie informatiche.

I finanziamenti richiesti devono essere, quindi, legati a progetti di investimento aziendale, con tetto massimo sino a 950.000 euro e durata massima del prestito di 12 anni. Potranno accedere al fondo multiregionale di garanzia gli imprenditori agricoli professionali, i coltivatori diretti iscritti alla gestione previdenziale agricola Inps e le piccole e medie imprese agroalimentari del Veneto, attive nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli.

Il Veneto ha il primato di essere la prima regione ad aver progettato e reso operativo questo sistema di ingegneria finanziaria che coinvolge 8 regioni e fa scuola in Europa.

Ora, con questa nuova piattaforma, si facilita l’accesso ai finanziamenti bancari anche alle imprese che intendano intraprendere programmi impegnativi di trasformazione, commercializzazione e sviluppo. Lo strumento di garanzia attivato con il FEI, costruito con una leva finanziaria da 1 a 6, consentirà alle banche di dimezzare il rischio credito senza dover accantonare parte del proprio patrimonio a supporto degli impieghi creditizi e di azzerare quindi i costi del rilascio garanzie, permettendo così di ridurre i tassi di finanziamento. Si tratta di una operazione di ingegneria finanziaria che ci consente di fare di più con meno risorse, così come ci sta chiedendo l’Europa.

Inoltre, questo tipo di finanziamenti potranno essere concessi dalle banche anche ad imprese con un livello di rischiosità creditizia più elevata di quello mediamente riscontrabile nel comparto. Anche questo è un modo per allargare l’accesso al credito, in particolare alle imprese più giovani e alle imprese cooperative che per le banche rivestono maggiori profili di rischio.

La Regione del Veneto ha creduto per prima in questa importante operazione e, sin dal 2016, si è proposta come partner del FEI per costruirla. Lo schema è piaciuto, tanto che la Direzione Generale per l’Agricoltura della Commissione Europea ha chiesto di poterlo estendere anche ad altre regioni italiane; proposta che abbiamo accettato, sia pure un po’ a malincuore, perché in tal modo abbiamo dovuto ritardarne l’avvio operativo. Comunque ne siamo anche orgogliosi, visto che Agri Italy Platform a livello comunitario viene considerata una vera e propria ‘best practice’ nel campo degli strumenti finanziari.

Giuseppe Pan

Assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca

Regione del Veneto


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