19 Giugno 2020

Settore Primario: il piano di interventi economici della Regione del Veneto

Il piano emergenza anticovid-19 per il settore primario predisposto dalla Regione del Veneto è rivolto alle imprese agricole, agroalimentari e della pesca. L’operazione si basa su tre pilastri: costituzione e adeguamento di fondi di garanzia (20 milioni); erogazione di finanziamenti agevolati (14,5 milioni); contributi a fondo perduto (131 milioni).

 

I fondi regionali stanziati, sono in grado di coinvolgere  anche ulteriori risorse private (banche) e pubbliche (MIPAAF), per 14,5 milioni, mentre i fondi di rotazione e i fondi di garanzia possono sostenere portafogli di finanziamenti per circa 170 mln, il Piano sarà in grado di generare flussi finanziari  per circa 300 mln, rappresentati da 131 mln di contributi a fondo perduto e 170 mln di finanziamenti.

 

Il piano potenzialmente può sostenere circa 15.000 imprese agricole e agroalimentari e fino a 3.500 imprese della pesca.

 

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DETTAGLIO DEGLI STRUMENTI ATTIVATI DAL PIANO

 

Strumenti di garanzia

Gli strumenti di garanzia attivati sono tre: 

 

  • il fondo di riassicurazione, gestito da Veneto Sviluppo, consente di riassicurare i confidi per il 90% dei rischi che gli stessi si assumono rilasciando proprie garanzie alle banche che finanziano le PMI agricole. Così viene aumentata la loro capacità di copertura e quindi i finanziamenti alle imprese.
  • il fondo garanzie dirette (Veneto Sviluppo) garantisce le banche finanziatrici, fino all’80% per prestiti anche per liquidità a PMI agricole;
  • Agriplatform, finanziato dal PSR 2014-2020 e gestito da FEI, è una garanzia di portafoglio che interessa tagli di finanziamenti più consistenti e che si apre anche al finanziamento del capitale circolante.

 

13 milioni – Fondo di rotazione agroalimentare presso Veneto Sviluppo

Si applica la L.R. 21/20 ampliando l’operatività del Fondo di rotazione del settore primario, ordinariamente utilizzato per gli investimenti delle delle PMI, anche per esigenze di liquidità con prestiti da 5.000 a 50.000,00 euro, con una durata minima del finanziamento di 12 mesi e massima di 72 mesi e con la copertura pubblica del costo di finanziamento fino a 2.000 euro.

 

1,5 milioni – Co-partecipazione al fondo nazionale di rotazione per la pesca

La recente modifica del regolamento UE 508/2014 intervenuta con regolamento UE 2020/460 del Parlamento Europeo consente di attivare i fondi mutualistici anche per il settore della pesca, la Regione Veneto sta procedendo ad attivare un investimento di 1,5 milioni di euro.

 

Semplificazione e liquidità per imprese della pesca ed acquacoltura

La legge n. 27 del 24 aprile 2020 assegna alla Regione del Veneto 1,5 milioni di euro da erogare come aiuti di Stato. La Regione proporrà la assegnazione di 7 milioni di euro per compensare il fermo delle attività di pesca e i mancati redditi dell’acquacoltura.

 

Semplificazione e liquidità per imprese agricole

Risultavano giacenti presso AVEPA 301 domande di pagamento per complessivi 24 milioni di aiuti concessi dal PSR su investimenti già realizzati dalle aziende agricole e in attesa del collaudo mediante visita in loco. Stante l’impossibilità delle visite in azienda, l’Autorità di Gestione ha dato istruzioni ad AVEPA per differire tali controlli o sostituirli con evidenze fornite dal beneficiario. Si sono sbloccati i pagamenti e sono stati eseguiti tra aprile e maggio.

 

Riutilizzo fondi PSR per liquidità alle imprese agricole

L’Unione Europea sta approvando un Regolamento che consente una nuova misura nel PSR, destinandovi al massimo il 2% della sua dotazione. Per il Veneto sono 23 milioni di euro per un aiuto forfetario alla liquidità che consente l’erogazione al massimo di 7.000 euro per singola azienda agricola. La Regione prevede di modificare il PSR, pubblicare il bando della nuova misura, istruire le domande e erogare l’aiuto a circa 4-5.000 aziende agricole entro il 2020.

 

Misure a premio del PSR per imprese agricole

L’epidemia di Covid è esplosa mentre erano aperti bandi su 10 misure del PSR, è stato dato più tempo agli interessati per presentare le domande e disapplicate le sanzioni previste in caso di ritardi. Quattro di queste misure prevedono premi sui quali saranno erogati anticipi consistenti (70-80%) già da settembre. Si tratta di 40.000 euro per ciascuno di 350 nuovi giovani agricoltori, di 20 milioni di euro per 3.500 agricoltori di montagna e di 41 milioni per 10.000 agricoltori che partecipano alle misure di sostenibilità ambientale e di agricoltura biologica del PSR.


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