22 Febbraio 2021

Modelli di business nel biologico: visione imprenditoriale in tempo di pandemia

È ormai giunto a un terzo del percorso il progetto “Atlante dei modelli di business nel biologico del nordest”, voluto dalla Regione del Veneto e condotto dall’Agrifood Management and Innovation Lab del Dipartimento di Management, Università Ca’ Foscari di Venezia. 

 

Il progetto

L’iniziativa, finanziata nel quadro del Programma di sviluppo rurale 2014-2020, mira a mappare e analizzare i modelli di business delle aziende del comparto biologico e a comprendere quali fattori consentono di posizionarsi con successo in questo ambito. 

La ricerca sta prendendo a riferimento oltre 30 aziende dell’agrifood del nordest che stanno raccontando il loro percorso verso il biologico, le loro strategie, le scelte effettuate e le criticità affrontate. I modelli strategici derivanti dalle analisi saranno utili per sviluppare misure di supporto al comparto bio nel quadro delle politiche di sviluppo rurale e della nuova Politica agricola comune 2023-2027.

 

Filiere ed imprese coinvolte

In queste settimane il team di ricerca dell’Agrifood Management and Innovation Lab è nel pieno delle attività sul campo. Nove imprese di comparti e aree diverse sono state intervistate a più riprese. Le filiere prese in considerazione sono quella vitivinicola, ortofrutticola, zootecnica e cerealicola. Questa eterogeneità permetterà di analizzare le strategie messe in atto dalle diverse imprese tenendo in considerazione le caratteristiche settoriali, le specifiche dinamiche di filiera, l’andamento della domanda in ogni comparto. Finora hanno collaborato alla ricerca: Sgambaro, Kiwiny, Azienda Agricola Quirina, Azienda Agricola Le Carline, Agricola Grains, El Tamiso Società Cooperativa Agricola, Lattebusche, Perlage e Spumanti Valdo.

 

Primi risultati

Le prime evidenze emerse confermano come l’approccio al biologico sia spesso dettato da una adesione degli imprenditori a valori inerenti alla sostenibilità e all’obiettivo di costruire una agricoltura più rispettosa dell’ambiente e della salute delle comunità in cui le imprese operano. Emerge inoltre una certa efficacia delle imprese analizzate nel far valere la qualità delle proprie produzioni in un sistema distributivo sempre più esigente e complesso da gestire. 

Il digitale è un importante fattore di evoluzione dei modelli di business delle imprese analizzate, in particolare con la sua applicazione sia ai processi produttivi – per aumentare efficienza e sicurezza– sia nella comunicazione e nel marketing

La pandemia da Covid-19 ha accelerato notevolmente l’avvicinamento delle imprese bio al digitale: da una parte il consumatore ha aspettative elevate sulla comunicazione e la presentazione delle aziende in rete; dall’altra, il digitale ha permesso continuità alle operazioni delle imprese, ha garantito canali di sbocco alternativi rispetto a quelli abituali (l’e-commerce invece dell’Horeca) e consentito di eliminare inefficienze. La pandemia da Covid-19 ha inoltre acuito la sensibilità del cliente che richiede prodotti salutari e a km 0, che sul lungo termine potrebbe avere  un effetto positivo in termini di fatturato per le aziende del biologico.

 

Per saperne di più

 

 


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