23 Giugno 2021

Nuovi bandi, performance di spesa e la posizione delle Regioni sulla gestione dei futuri programmi di sviluppo rurale

Con la prima approvazione dello scorso 31 maggio di sei nuovi bandi, l’impegno di spesa del PSR Veneto ha raggiunto e superato la dotazione di risorse prevista dalla programmazione 2014-2020. Oltre il 100% dei fondi disponibili, quindi, è già stato formalmente impegnato per gli interventi a sostegno dello sviluppo rurale regionale. A questo si aggiunge il dato delle risorse liquidate, che hanno superato da tempo il 74% di quelle disponibili e confermano il ritmo costante nell’erogazione dei contributi registrato sin dall’avvio del PSR.

 

Queste performances di spesa, oltre l’apprezzata qualità delle scelte compiute con il Programma, rappresentano un traguardo importante, soprattutto in un frangente storico in cui la capacità e la tempestività di spesa da parte delle pubbliche amministrazioni possono fare la differenza per tanti settori in difficoltà per gli effetti economici della pandemia. Aggiungo, inoltre, che anche il recente dibattito sulla ripartizione delle risorse dei PSR italiani, assurto all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale in queste settimane, non può non tenere conto di queste evidenze oggettive.

 

Nel frattempo, come Regione del Veneto, siamo in prima linea anche nei lavori in vista della nuova Politica agricola comune. In qualità di nuovo coordinatore della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni, nelle settimane scorse ho presentato in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera la posizione delle regioni italiane rispetto al futuro Piano Strategico Nazionale PAC 2023-2027.

 

Il documento presentato, approvato all’unanimità dalla Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni, conferma il mandato politico delle Regioni rispetto alla governance e ai contenuti del Piano Strategico Nazionale (PSN) della PAC 2023-2027. In particolare, le Regioni e le Province autonome chiedono che venga definito al più presto il modello di governance per il periodo 2023-2027, tenendo conto dell’assetto istituzionale, in coerenza con la nostra Costituzione.

 

In particolare è stato chiesto di confermare: la programmazione e gestione da parte del Mipaaf d’intesa con le Regioni e le Province autonome per gli interventi di pagamenti diretti; la programmazione del Mipaaf d’intesa con le Regioni e le Province autonome e la gestione delle Regioni e Province autonome, per gli interventi Settoriali; la programmazione e gestione delle Regioni e Province autonome (ad eccezione di alcuni interventi di valenza nazionale, come la gestione del rischio), per gli interventi di Sviluppo Rurale.

 

A questa articolazione delle responsabilità dovranno essere ispirati i documenti di programmazione e gli strumenti di governance. Per noi è la condizione essenziale per continuare ad assicurare politiche efficienti ed efficaci a sostegno del nostro settore agricolo, agroalimentare e forestale.

 

Federico Caner

Assessore ai Fondi UE, Turismo, Agricoltura e Commercio estero

Regione del Veneto


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